Il trasloco di casa è l'unico lavoro in cui si sposta tutto quello che si possiede in una giornata sola. La differenza tra una giornata ordinata e una disastrosa si decide nelle due settimane precedenti: cosa si porta, cosa si lascia, cosa si imballa da sé e cosa si affida.

Le due settimane prima
La regola pratica è semplice: si comincia dalle cose che non si usano. Libri, stoviglie da occasione, vestiti fuori stagione, soffitta e ripostiglio. Ogni scatola va chiusa e scritta sul lato — non sopra, dove nessuno la legge quando sono impilate — con la stanza di destinazione. Arrivare al giorno del trasloco con l'ottanta per cento già inscatolato è quello che permette alla squadra di lavorare senza fermarsi, ed è anche quello che tiene basso il conto.
Cosa si smonta e cosa no
Armadi a ponte, letti matrimoniali, tavoli allungabili e librerie fissate a parete vanno quasi sempre smontati: non è una scelta estetica, è che non passano dalle porte o dalle scale. La ferramenta di ogni pezzo si conserva separata ed etichettata, altrimenti il rimontaggio nella casa nuova diventa un pomeriggio perso. Divani angolari e materassi matrimoniali sono i due pezzi che più spesso non entrano in ascensore: vanno verificati prima.
Il giorno del trasloco
Si protegge il percorso, si smonta ciò che resta, si carica per peso e fragilità. Il tuo compito quel giorno è uno solo: essere raggiungibile per le decisioni. Tieni con te documenti, chiavi, medicinali, caricabatterie e una scatola con l'essenziale per la prima notte — è la cosa che tutti dimenticano e tutti rimpiangono.
Quello che non porti con te
Ogni trasloco fa emergere mobili che non entreranno nella casa nuova. Spostarli costa quanto spostare quelli buoni, e poi restano in mezzo. Conviene decidere prima e abbinare uno smaltimento dei mobili o, se lo spazio da liberare è un intero locale, uno sgombero di cantina. Se invece è solo questione di tempo, il deposito mobili copre l'intervallo tra le due case.
Casa nuova: l'ordine di scarico
Si scarica per stanza, non per tipo di oggetto: è più lento in apparenza e molto più veloce nei fatti. Prima gli arredi grandi da rimontare, poi le scatole nelle rispettive stanze. Se la cucina è nuova o va adattata, si programma il montaggio della cucina in coda, così la casa è utilizzabile da subito invece che dopo giorni.
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