Una cucina non è un mobile: è un impianto. Basi, pensili, top, elettrodomestici da incasso, attacchi di acqua, scarico, gas e corrente devono stare tutti nello stesso posto e alla stessa quota, in una stanza che quasi mai ha muri perfettamente dritti. È per questo che il montaggio richiede più tempo di quanto si immagini guardando lo scatolone.

Il muro decide, non il progetto
Il progetto di una cucina è fatto su misure ideali; la stanza reale ha pareti fuori squadra, pavimenti in pendenza e scatole elettriche dove non dovrebbero essere. Il montaggio comincia sempre dal rilievo: si trova il punto più alto del pavimento, si traccia la linea delle basi e si compensa con i piedini. Saltare questo passaggio significa ritrovarsi con il top che non appoggia e le ante disallineate.
La sequenza che evita di rifare il lavoro
Prima le basi in linea e a livello, poi i pensili con la dima di altezza, poi il top, e solo alla fine ante e cassetti da regolare. Gli elettrodomestici da incasso si posizionano quando le basi sono definitive, mai prima. Forare il top prima di aver verificato l'ingombro del piano cottura è l'errore più costoso che si possa fare in una cucina, perché non si torna indietro.
Allacci: cosa facciamo e cosa no
Il montaggio comprende l'assemblaggio, il posizionamento, l'allineamento e la regolazione. Gli interventi che modificano gli impianti — spostare uno scarico, aggiungere una presa, intervenire sul gas — richiedono le figure abilitate e vanno programmati prima, non il giorno del montaggio. Chiarire il confine in fase di preventivo evita la giornata persa più comune di tutte.
Cucine smontate e rimontate
Rimontare una cucina esistente in una casa nuova è possibile ma va valutato: le misure della stanza cambiano, i pannelli forati non sempre reggono un secondo montaggio e i top su misura raramente si adattano. Quando l'operazione ha senso, il lavoro si abbina al trasloco e la cucina viene smontata con numerazione dei pezzi e ferramenta conservata separatamente.
Dopo: gli imballaggi
Una cucina nuova produce una montagna di cartone, polistirolo e pellicola. Va previsto lo sgombero degli imballaggi a fine lavoro, altrimenti resta in casa per settimane. Se nel frattempo c'è anche la vecchia cucina da eliminare, si combina con lo smaltimento dei mobili.
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